08/02/15
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Che cos'e' l'energia Reiki
Per chi non ne ha mai sentito parlare...e anche per chi la conosce.
Fabrizio Nencioni












E’ una domanda molto semplice e molto difficile nello stesso tempo.La difficoltà arriva se si cerca di capirlo a livello razionale, questo comunque per chi non lo conosce. Chi ha conseguito il 1° livello lo sa perché lo vive e magari vi dice che la sua vita è cambiata, o che ha avuto dei giovamenti. Ma se non riuscite bene a “percepire” la sua vera natura con la “mente razionale”, usate la “mente pura”, l’intuizione.

Vediamo di parlarne un po’ ma vi invito ancora a staccare la mente e usare l’intuito o un altro tipo di percezione che non sia la razionalità mentre vi accostate a questa lettura.Reiki = Energia, nella fattispecie Energia (potente e dolce) di guarigione fisica e psichica e quindi anche spirituale, visto che siamo tutt’Uno. Questo mi sembra un buon punto di partenza.Come può avvenire tutto questo?

Durante un seminario di Reiki di 1° livello, il master di Reiki opera sugli allievi (tramite l'iposizione delle mani sui chakra principali).Egli compie delle armonizzazioni o iniziazioni (generalmente quattro) durante le quali, usando i quattro simboli del Reiki a sua volta a lui trasmessi da un altro master, ha la possibilità di aprire (in senso eterico e/o esoterico) i cosi detti "canali energetici". Questi canali energetici  si possono paragonare ai meridiani energetici di cui si parla in agopuntura e nella filosofia cinese.Quando il master compie sugli allievi  le armonizzazioni, il lavoro che fa può essere equiparato a quello di un elettricista che aggancia i fili del loro circuito all’infinito circuito dell'Energia Universale.

Bene, dopo che il master ha compiuto questa operazione di raccordo tra voi ed il Cosmo, la vostra situazione “energetica interiore” è completamente cambiata.

Avete vissuto un’”apertura” nel senso che dai palmi delle vostre mani comincia a fluire l’Energia Universale del Reiki e ne potete usufruire quando lo desiderate tramite l’autotrattamento (imponendovi le mani sui 7 chakra ed, all’occorrenza, dovunque) e la potete donare anche agli altri.

Questo è il “cuore” di quello che avviene durante un seminario. Il seminario è solo un punto di partenza. Quello che avete percepito durante il giorno o due che siate stati insieme al master ed ai vostri compagni di viaggio che avete scelto per vivere questa meravigliosa esperienza e i cambiamenti che avete vissuto, se non continuate ad approvvigionarvi di energia Reiki tutti i giorni è destinato a finire e la vostra situazione personale (la vostra essenza corpo-mente-anima) che avevate prima di prendere il 1° livello, tenderà a ritornare la stessa di prima.Con l’autotrattamento giornaliero avete la possibilità di usufruire di questa energia illimitata la cui manifestazione in voi è un fatto completamente soggettivo.

Molta gente, durante e dopo un seminario di Reiki, avverte benefici, altri magari hanno sensazioni meno evidenti, altri ancora vivono senso di disagio. Va tutto bene quello che arriva, ognuno si vive ciò di cui ha bisogno, corpo-mente-anima di ognuno di noi reagisce in maniera molto diversa.Personalmente, durante il seminario di 1° livello non ho avuto alcuna percezione, anche perché non credevo affatto a quello che mi stava accadendo. Poi, cominciando ad autotrattarmi anche più volte al giorno perché stavo molto male, sono stato peggio e questo è durato per un bel po’: avevo bisogno di far uscire da dentro di me tutte le tossine che erano in circolazione. A quel tempo telefonavo al mio master tutti i giorni (avevo preso il 1° livello a Roma), avevo bisogno di essere rassicurato che quello che stavo vivendo e facendo era per me la cosa giusta; fui rassicurato ampiamente su questo e poi, quando qualche mese dopo ebbi la possibilità di valutare, mi resi conto che tutto quello che avevo vissuto, il dolore, la sofferenza, l'angoscia, era un passaggio obbligato attraverso il quale dovevo procedere.Dopo qualche mese la situazione era decisamente cambiata ed ho potuto gettare al vento tutti i farmaci che assumevo in quel periodo.Questa è la mia esperienza, come ripeto, esclusivamente personale e soggettiva.

Molta gente non ha vissuto nessun senso di disagio e comunque, quando esso arriva, c’è da chiamarla “benedizione” perché vuol dire
che cominciamo a purificarci, a riequilibrarci ed il cambiamento ha inizio.

Credo proprio che per me il risultato di vivere l’esperienza Reiki sia stato quello di avere la possibilità di poter continuare a vivere.

Dopo il 1°, esiste il 2° livello, tramite il quale, sia ricevendo l’armonizzazione (o iniziazione), che cominciando ad operare coi 3 simboli Reiki (i simboli sono quattro, tre per il 2° livello e il quarto per ricevere il livello di master, o 3° ivello) abbiamo la possibilità di conoscere e toccare con mano il mondo delle energie sottili già comunque assaporate con l’autotrattamento del 1° livello.Diciamo che i livelli Reiki sono due, quello del master, dedicarsi all’insegnamento, è una scelta importante ma l’apertura all’energia Reiki si può vivere già completamente con il 1° livello e poi notevolmente amplificata ricevendo le armonizzazioni del 2°.

A volte ho potuto vedere una corsa sfrenata per conseguire il livello di master per un mero appagamento egoico ed ho visto anche, che se la ricezione del 4° simbolo che è quello del master non è supportata anche da un’apertura interiore alla vita, un’apertura interiore allo stare nel momento e quindi alla presenza mentale, a confrontarsi sinceramente francamente e continuamente con gli altri, a vivere nella verità, a volte ha prodotto seri disagi a chi riceveva l’armonizzazione.

Il livello di master è una cosa molto importante e non è come un livello di Karate o di Kung-Fu i cui livelli funzionano aumentando il colore della cintura: qua siamo su un piano completamente diverso, siamo su un piano profondo, interiore, evolutivo il che comporta una notevole conoscenza e sincerità verso noi stessi e anche l’intento di voler vivere la propria vita nella verità e di conseguenza nell'amore. La cosa va affrontata con la dovuta consapevolezza domandandosi a fondo perché si vuole diventare master e darsi una risposta completamente sincera perché questa sincerità diventa un pilastro e verrà poi trasmessa a coloro, che a loro volta, verranno iniziati al Reiki.

Va anche detto che un uso continuato di antotrattamenti Reiki ha il potere di aumentare le nostre difese immunitarie.




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