08/02/15
Studio italiano conferma potere antiage della proteina Creb1. Si produce se si assumono meno calorie. Più salute per la gente e anche per il pianeta.
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"Chi ha paura di sognare
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Un Nobel per l'omeopatia


"Science" intervista il premio Nobel Dr. Luc Montagnier sull'omeopatia e segnali elettromagnetici


Negli ultimi giorni del 2010 i giornali hanno  riportato la notizia  di
un rapporto australiano pubblicato sulla rivista scientifica Archives of Disease in Childhood
- dal titolo originale “Adverse events associated with the use of
complementary and alternative medicine in children” - in cui si
affermava che l’uso indiscriminato delle medicine alternative può essere
molto pericoloso o addirittura mortale per i bambini.  Nel contempo il Comitato Scienza e Tecnologia del Parlamento inglese ha
sollecitato il governo e il servizio Sanitario nazionale a cancellare
ogni erogazione di fondi a favore della pratica omeopatica: «i prodotti
omeopatici non sono medicine e non dovrebbero più essere autorizzati dal
Mhra (l’Agenzia regolatrice inglese dei farmaci)».

La Rabbia è figlia della Paura, come insegna la
medicina cinese. Ecco perché i  detrattori dell'omeopatia  attaccano
senza pietà: hanno paura e reagiscono con la violenza. E’ l’ elefante
impazzito alla vista del topolino, che gli sguscia tra le zampe. L’
elefante non capisce perché non riesce a schiacciarlo, nonostante la sua
mole, i barriti, la proboscide.

Forse la paura nasce da piccoli ma importanti segnali di crepe sul
fronte. Per esempio l' intervista davvero notevole recentemente
pubblicati sulla rivista Science (24 dicembre 2010) al virologo
francese e premio Nobel dottor Luc Montagnier che descrive il suo
ultimo lavoro che ha implicazioni significative sulla omeopatia.


Questa ultima intervista esprime  l' alto rispetto che ha il dottor
Montagnier per la  medicina omeopatica e le sue preoccupazioni circa il "terrorismo" contro di lui e altri validi ricercatori
da parte degli scettici non adeguatamente informati. Montagnier fa la
seguente forte dichiarazione riguardo ' omeopatia e le dosi omeopatiche : "Non posso dire che l'omeopatia funzioni. Quello che posso dire ora è che le alte diluizioni funzionano. Le alte diluizioni di qualcosa, non sono nulla. Sono strutture di acqua che imitano le molecole originali."  Inoltre, Montagnier si riferisce al dottor Jacques Benveniste, lo scienziato  francese che condusse una ricerca sulle dosi omeopatiche, come un "moderno Galileo".

Luc Montagnier  aveva recentemente affermato di avere le prove sperimentali che conferirebbero basi scientifiche all’omeopatia.
L’omeopatia è una disciplina per la quale certe sostanze, se
estremamente diluite e successivamente sottoposte a “dinamizzazione” (le
fiale contenenti la diluizione devono essere agitate con un
procedimento detto “succussione”) sono efficaci nel trattamento di un
ampio spettro di patologie. Ma dal punto di vista chimico, la diluizione
è talmente alta che alla fine del processo non rimane nessuna molecola.
Da un certo punto in avanti, non si fa altro che diluire acqua con
acqua. Per dare un’idea delle proporzioni una diluizione omeopatica tra
le meno estreme equivale a una goccia nell’Oceano Atlantico: un
paradosso che sarebbe però spiegato dall’ipotesi della memoria
dell’acqua, secondo la quale l’acqua sarebbe in grado di conservare il
ricordo delle sostanze da cui è attraversata.

Montagnier in un 'intervento  intitolato "Nano elementi dai microrganismi" affermò:" I miei studi sul virus dell'AIDS mi hanno portato ad avvicinarmi alle  idee di Benveniste". Montagnier poi spiega: "Quando una sospensione di micoplasmi è filtrata attraverso filtri di porosità compresa tra 20 e 100
nm (notevolmente più piccoli della taglia media dei micoplasmi), il
filtrato ottenuto è apparentemente sterile se coltivato in un terreno
sintetico o analizzato con PCR DNA. Ma se il filtrato sterile è posto in
incubazione con linfociti T umani (precedentemente testati come indenni
da infezione da micoplasma), dopo due o tre settimane si osserva la
ricomparsa di micoplasmi con tutte le loro caratteristiche, anche se il
filtrato è portato alla milionesima diluizione".
L'interpretazione
del fenomeno che Montagnier propone è che le nano strutture che esistono
nel filtrato contengono ciascuna un frammento dell'informazione
genetica e possono in questo modo ricostruire l'insieme del genoma
infettivo con l'aiuto delle cellule eucariote. Questa ipotesi ha spinto
Montagnier a studiare la natura di queste nano strutture e così a
scoprire un altro fenomeno curioso: la generazione di onde
elettromagnetiche a bassa frequenza (tra 1.000 e 5.000 Hertz) da parte
di specie batteriche e di virus in diluizioni acquose appropriate.
Batteri patogeni classici come coli, stafilococchi, streptococchi,
micoplasmi ed alcuni virus sono sorgenti di queste strutture che
emettono segnali elettromagnetici. I segnali sono quasi tutti simili,
anche se una analisi più raffinata rivela differenze di specie. Il
plasma di persone cronicamente infette dagli stessi agenti patogeni
emette segnali simili.

Quale eco hanno avuto queste riflessioni sorprendenti? L'omissione come tagliente arma di disprezzo.

Il Dott. Francesco Marino, medico omeopatico della FIAMO (Federazione Italiana delle Associazioni e Medici Omeopatici) afferma:
"Standing ovation per questo scienziato, che ha il coraggio delle
proprie idee e le difende con coerenza!  Montagnier non è certo il primo
a scoprire ed affrontare sfide e paradossi dell’ Omeopatia, in
particolare la questione delle alte diluizioni, che l'ormesi non può
spiegare. Potrebbe godersi la pensione ed i frutti del suo enorme
lavoro, farsi i fatti suoi e far finta di niente, come tanti suoi
colleghi.  E invece mette tutto in discussione per sostenere la
plausibilità dell’ Omeopatia, senza pregiudizi. Come Louis Rey, Elia e altri (senza dimenticare il povero Benveniste)
ha dimostrato, con dati incontrovertibili alla mano, che le alte
diluizioni non sono il Nulla ma che, al contrario, potrebbero aprire
filoni di ricerca in grado di rivoluzionare il corso della Scienza. Come
altri prima di lui, ha trovato uno dei punti deboli su cui si fonda il
paradigma meccanicistico e sa bene che su questa foglia di fico sono
stati costruiti imperi economici talmente potenti e persuasivi da
decidere non solo il destino e l’ agenda della scienza moderna ma,
soprattutto, i profitti aziendali e le carriere di universitari,
ospedalieri, amministratori, politici, etc.: ancora una volta, è l’
Economia a dettare le regole del gioco, fissando la “piramide
gerarchica” degli interessi e delle priorità. L’ Omeopatia avanza,
nonostante tutto, per cui va fermata ad ogni costo: attraverso leggi
speciali, il discredito scientifico, le campagne diffamatorie, il tutto
abilmente orchestrato dai media “schierati”. Le sue prese di posizione
irritano l’ establishment perché vengono da uno dei più stimati
scienziati viventi. Non resta che augurarci che dalla comunità
accademica altre voci si levino in favore delle sue tesi e che l’
esempio dato da Montagnier trovi ulteriori riscontri."

Il dott. Montagnier all'età di 78 anni dopo aver ricevuto il premio Nobel nel 2008 per la scoperta dell' HIV si allontana dal "terrorismo intellettuale" ( così viene definito dalla rivista Science) per assumere la direzione del nuovo Istituto di Ricerca dell'Universita di Jiaotong a Shanghai
dove potrà continuare ad approfondire gli studi  che hanno provocato
uno shock a molti scienziati. Sostiene che i Cinesi abbiano una maggior
apertura mentale (o probabilmente, penso io,  meno pregiudizi e maggior
lungimiranza) e all'intervistatore che gli chiede se non teme di scadere
nella pseudoscienza risponde: No, perchè non è  pseudoscienza. Non è ciarlataneria.  Sono fenomeni reali che meritano studi ulteriori.

I veri scienziati come Montagnier che hanno il coraggio di andare
contro il parere di tutto il mondo accademico in terreni inesplorati 
meritano grande rispetto.

Fonte




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