08/02/15
Studio italiano conferma potere antiage della proteina Creb1. Si produce se si assumono meno calorie. Più salute per la gente e anche per il pianeta.
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Che cosa “unisce” piramidi, dolmen, monumenti megalitici, templi e… cattedrali?
Le Ley Lines viste da Roberto Zucchelli
Roberto Zucchelli
















Pubblico molto volentieri questo articolo di Roberto con il quale lavoro iniseme, perchè gran parte di questa teoria è stata da noi dimostrata, testata da me radiestesicamente e da Roberto col palming, stare perfettamente in piedi. Fabrix

LEY LINES

Nessun articolo che tratti di luoghi sacri (Fig.1 e 2) in genere non può considerarsi completo senza una citazione delle Ley lines, Le Ley lines sono vere e proprie linee rette, che percorrerebbero l’intera superficie terrestre, intersecandosi a formare una vera e propria rete. Alcuni ricercatori hanno dato addirittura una Forma geometrica a tale Rete Energetica: il DODECAEDRO, (per chi ha avuto modo di leggere il mio precedente articolo il dodecaedro è uno dei Solidi Platonici che Platone associa al 5° Elemento o Quintessenza). (Fig.3)

Queste linee collegano luoghi antichi e luoghi sacri. Personalmente non ritengo plausibile che esse siano state “create” dall’uomo. A mio avviso, si tratta di un flusso risultante di energie ad alto ordine di coerenza generate da un vero e proprio “respiro vitale cosmo-tellurico”; l’uomo Tradizionale, “sensibile” e “aperto” al sottile, le avrebbe percepite e ne avrebbe intuito il possente potenziale energizzante e terapeutico. Sulla base di tale percezione avrebbe scientemente costruito strutture architettoniche in pietra (materiale di natura cristallina e perciò dotato di due caratteristiche fondamentali: alta conducibilità e alta capacità di memorizzazione) in grado di amplificarle e “incanalarle”. Nuovamente Platone, a tal proposito, precisava nelle Leggi che il luogo ideale per la costruzione di una Città doveva essere scelto “laddove spira un certo soffio divino e dimorano i demoni”, vale a dire in aree energetiche facilitanti la vita. Nel grande spazio della città venivano poi individuati luoghi particolarmente speciali, resi tali dalla presenza di correnti telluriche e lì venivano edificati i Temenos (Luoghi sacri separati dai luoghi profani): I Templi Sacri.

Le Ley lines  sarebbero state dimenticate dall’uomo moderno salvo “essere riscoperte, soltanto, nel ventesimo secolo tramite Alfred Watkins (Fig.4), antiquario ed archeologo dilettante pensionato che, in due pubblicazioni,’Early British Trackways' e 'The Old Straight Track', ha dimostrato la fondatezza di un modello delle linee rette che s’incrociavano su tutta l'Inghilterra. Linee che risalgono all'età della pietra, quando la gente viaggiava "a vista", dalla postazione ove si trovava alla seguente postazione che riusciva a vedere. I monumenti preistorici, quali le pietre diritte, cerchi e cumuli di pietre (Cromlech o tumuli) sono stati costruiti su queste linee od alle loro intersezioni. Alfred Watkins era convinto del fatto che i monumenti britannici fossero stati costruiti non casualmente bensì posizionati lungo delle linee rette che li connettevano l'uno con l'altro secondo una precisa logica.” (dal web)

Di nuovo l’uomo si trova a doversi confrontare con una sapienza antica dopo essersene disinteressato completamente a causa dell’impronta marcatamente scettica, razionalista e positivista della cutura dominante nei tempi moderni. Le attuali teorie parlano di una rete assai più “ingarbugliata” di linee energetiche dispiegate su tutto il globo; molti studiosi descrivono però dei “segmenti” energetici che avrebbero un inizio, un decorso e un termine. Pur con un certo scarto le ley lines avrebbero una lunghezza massima di qualche km…
In questo articolo cercherò di dimostare quanto questo modello sia poco “logico” cercando di illustrarne uno apparentemente più complesso che, posto “al vaglio degli inquirenti”, una sperimentazione sul territorio, si sta dimostrando essere più attinente alla “realtà” dei fatti.

La domanda che mi pongo e vi pongo è la seguente: se realmente fossero segmentarie: da dove arrivano e dove spariscono le ley lines?
Mi era difficile digerire che una ley lines fosse un segmento energetico senza una sorgente e senza una foce. L’energia deve fluire per essere tale ed un flusso implica un punto di origine radiante e un punto di arrivo assorbente; poiché niente si crea e niente si distrugge, pare logico che il flusso di Gaia (è così che mi piace pensarlo) si debba auto-alimentare per non esaurirsi; per fare ciò occorre teorizzare e dimostrare l’esistenza di un flusso di energia sottile ondulatorio bifasico costante circolante attorno al pianeta, un sistema rappresentato dalle Ley lines. Tale flusso percorre come un’onda serpiforme tratti superficiali e tratti sotterranei generando linee di Emersione e di Immersione. (Fig.5)

Perciò è possible ipotizzare un sistema di Leylines organizzato secondo un sistema gerarchico di tronchi primari, secondari e capillari.

TRIPLICE NATURA

L’insieme delle Ley lines genera una rete di comunicazione (anche se preferisco pensarla come un sistema circolatorio energetico) e un onda di flusso energetico sottile sinusoidale di duplice natura:
1.Trasversale/Orizzontale
2.Verticale

Ricalcando in ultima analisi il modello di un’Onda Elettromagnetica
(Fig.6 e 7)

Tale flusso è, probabilmente, la risultante di tre nature energetiche dotate di caratteristiche vibratorie diverse.

1.PLUS(+): Tipo elettrico: verticale superiore;Yang attivatore, “maschile”, Cosmico, assimilabile al circuito arterioso umano

2.MINUS(-): Tipo elettrico: verticale inferiore;Yin, dispersivo, “femminile”, Tellurico, circuito venoso. Di tipo elettrico

3.NEUTRO: Magnetico Trasversale (Fig.8)

PUNTI DI INTERSEZIONE: NODI

Il fronte d’onda verticale e quello orizzontale sono linee energetiche di tensione e i punti nei quali si intersecano quello sono detti Nodi; essi  sono centri di energia, o meglio Portali di Flusso energetico.

La propagazione del fronte d’onda nel sottosuolo può essere soggetto ad interferenze sotterranee dovute alla natura geologica degli strati della crosta. Esistono diversi materiali di diversa densità e conduttività energetica che possono deviare, deflettere, rallentare, accelerare il flusso.

Le ley line hanno perciò un flusso sinusoidale circolare che si immerge e riaffiora ad intervalli dalla superficie terrestre.

La fase sotterranea serve per solvere le congestioni trascinate dal flusso sottile superficiale; la corrente venosa congesta penetra nel grembo di Gaia dove le alte temperature innalzano gli ordini ripulendo la portante energetica sottile dalle impurità. Durante la risalita abbiamo un abbassamento di ordini per raggiungere la biocompatibilità. Nel punto di riaffioro il flusso è tornato arterioso e pulito…  







Fig.1

Fig.2

Fig.3

Fig.4

Fig.5

Fig.6

Fig.7

Fig.8

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