Mangiando lentamente si vive più a lungo...e profondamente.

Questa è la notizia di un sondaggio nipponico secondo il quale «mangiando lentamente, si vive piu' a lungo».
Pare,
infatti, secondo gli studi portati a termine da una folta e'quipe di
scienziati, alimentaristi e dietologi giapponesi su un campione di 4
mila persone, che vivendo con estremo relax pranzi, cene, colazioni,
dedicando tempo alla masticazione e quindi avviando con calma il
processo digestivo la nostra salute, non puo' che prenderne giovamento.
Senza nulla togliere a questa ricerca, che sicuramente avra'
impegnato le menti e il tempo dei piu' importanti luminari mondiali, a
mio avviso sembra di assistere al festival delle scontatezze!
Perche'?
Ma
veramente c'era la necessita' di una ricerca di questo genere per
capire che a tavola bisogna sedersi e trascorrere almeno 30 minuti per
pasto, senza scappare con il boccone in bocca?
Ci sono delle prese
di coscienza che ormai fanno parte del nostro bagaglio culturale, una
e' appunto quella sbandierata dalla ricerca giapponese.
Ma potrei farvene una lista lunghissima, come per esempio l'importanza della dieta mediterranea.
E
poi, inesorabilmente, la piramide nutrizionale rientra nelle «buone
conoscenze» che pero' non vengono mai applicate; preferire alimenti
sani e biologici a quelli industriali e trattati (ma poi il carrello
della spesa diventa un paniere in cui riversare una confusione di
alimenti).
Per non parlare poi delle raccomandazioni che da ogni
parte del globo ci ripetono di «nutrire intelligentemente» i nostri
bambini (ma il risultato e' sempre lo stesso: TV e merendine).
Insomma gli altri predicano bene e noi razzoliamo male, parafrasando il proverbio.
E se consideriamo che ogni ricerca muove sempre da una realta' di fondo, lo scenario futuro e' tutt'altro che allettante!
fonte : Il tempo
riportato da : www.greenplanet.net