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Il Simbolo di Karnak
Uno dei simboli più potenti conosciuti
Fabrizio Nencioni
















Questo simbolo, oltre al nome che da il titolo a quest'articolo, è chiamato anche in molti altri modi: Anello dell’Immunità, Barra Atlantica, Anello del Re ed è uno dei più antichi e potenti simboli conosciuti.

La fonte da cui questo simbolo è arrivato sino a noi è soltanto l’anello riportato nell’immagine di presentazione di questo articolo.
Non vi è alcuna prova che la Barra Atlantica sia incisa o disegnata da qualche parte in Egitto o altrove, in tombe, mastabe, colonne di templi o qualsiasi altro luogo ed invito cortesemente, chi avesse notizie in merito, a comunicarmele.
Sembra che l'anello originale sia stato ritrovato a Luxor nella Valle dei Re nel 1860 in una tomba di un matematico o di un sacerdote, dipende dalle fonti.

Facendo diventare l’anello (che è tridimensionale) una figura piana come se lo aprissimo e lo stendessimo, abbiamo il simbolo di Karnak (ora bidimensionale) disegnato su un foglio come da immagine (allegato 1).
L’anello originale (fonte Frisari) è conservato nell’abitazione del radiestesista R. De Belizal.

Vediamo ora perché questo simbolo è così famoso e conosciuto.
E' tramite la conoscenza del simbolo di Karnak che ho imparato l'arte della radiestesia tramite le bachette a elle.

Per valutare bene la potenza del simbolo di Karnak, è necessario disegnarlo su carta ed ingrandirlo, facendogli assumere dimensioni e specialmente proporzioni diverse da quelle originarie.
Il simbolo originale è in rilievo su un anello, ha una forma rotonda, tende a chiudersi su se stesso e quindi emette onde di forma completamente diverse da quello disegnato su un foglio piano.
Gli effetti che sono sempre stati studiati, sono quelli che possono essere rilevati, tramite radiestesia, dal disegno più o meno grande del simbolo di Karnak.

Il suo potere è notevole per non dire enorme: tende a bloccare la negatività!

Cosa vuol dire? Vuol dire che se c’è un cristallo caricato di energia negativa e sopra ci mettete il simbolo di Karnak, la negatività sottile del cristallo, tramite radiestesia, non la rilevate più rimanendo essa tra il cristallo e il simbolo e non può arrivare a voi. Lo stesso avviene se mettete il simbolo disegnato su di un foglio tra un telefonino (che è un oggetto negativo in quanto emette onde nocive per l'organismo umano) e voi.
La stessa cosa avviene ponendo il simbolo (sempre disegnato) tra voi e un forno a microonde, tra voi e un nodo geopatico, tra voi e una qualsiasi cosa che è portatrice di energia per noi negativa, di qualsiasi tipo essa sia composta: viene schermata l’energia sottile negativa.

Vorrei precisare che la negatività che viene bloccata dal simbolo è la componente sottile della negatività o, per meglio dire, una frequenza della radiazione sottile negativa, poiché detta radiazione non è composta da un’unica emissione, come la luce non è composta da un’unica frequenza.
Mi spiego ancora meglio: se mettete il simbolo di Karnak sopra un telefonino che usandolo vi scalda l’orecchio e poi mettete il telefonino all’orecchio, il calore lo sentirete ugualmente anche se, tramite una misurazione radiestesica del telefonino con su il simbolo di Karnak, la negatività sottile non viene da voi più rilevata; quella densa, che è il campo elettromagnetico vero e proprio fonte anche della radiazione sottile, continuerà a passare anche attraverso il simbolo disegnato su carta.

L’effetto collaterale

La negatività che non compare più ad una rilevazione radiestesica non sparisce ma “esce” dal simbolo prendendo la direzione indicata dalle punte dei due triangoli isosceli.

Accade che se avete un nodo geopatico dove dormite e mettete il simbolo di Karnak frapposto tra voi e il nodo, per esempio tra il materasso e la rete, il nodo non influenzerà più voi quando dormite e la negatività sottile uscirà in direzione delle due frecce e potete così regalare il nodo geopatico al vostro vicino di casa.
In questo caso tutta la negatività viene schermata trattandosi di frequenze di sola negatività sottile.
Accade anche che un foglio con su un simbolo disegnato e sottoposto a continua radiazione negativa, si parassiterà; la negatività, lentamente, tenderà a impregnare il materiale, in questo caso la carta su cui è disegnato il simbolo e, col tempo, quel foglio con su disegnato il simbolo diventerà inutilizzabile per lo scopo di schermarvi dall’energia negativa geopatica.

Come ho scritto sopra, le potenti onde di forma generate dal simbolo in rilievo e ricurvo sull’anello non possono essere le stesse del simbolo disegnato. Succede anche che quando il simbolo viene disegnato, è sempre molto, molto più grande di come è nell’originale e cioè sull’anello.
Poiché il simbolo di Karnak lo troviamo unicamente sull’anello descritto e non disegnato piano e più grande, perchè chi l'ha ideato non ha comtemplato l'ipotesi del disegno? Noi non conosciamo eventuali effetti collaterali che si possono verificare dal disegnare il Simbolo di Karnak, per esempio, su un foglio A4.
Conosciamo bene l’effetto che spinge la negatività in direzione delle punte dei triangoli isosceli; questo non accade nell’anello perché è ricurvo e forse perchè ci sono i buchi alla fine delle punte dei due triangoli.
Con tutto questo voglio dire che, a confronto di coloro che hanno ideato/creato/canalizzato un simbolo come quello di Karnak, noi ci intendiamo di energie sottili come un bambino si intende di ingegneria!

Il mio insegnante di radiestesia, Cristiano Tenca di Biella, comprò a Parigi, molto prima del nostro incontro, un simbolo di Karnak di marmo e in rilievo di 2/3 cm circa e della lunghezza di circa 15/20 centimetri e cominciò a fare esperimenti. Si accorse di tutte quelle cose che ho poi verificato anch'io di persona e che ho sopra descritto e gli accade anche che il simbolo in rilievo era sempre attivo! Dovunque e comunque lo ponesse spostava negatività dappertutto. Per disattivarlo lo dovette distruggere!!

Sembra che nell'anello originale, come potete leggere in Atlantisring, un sito americano, ci siano due buchi all'estremità della punta dei triangoli e anche delle linee che sono la prosecuzione di un lato lungo del triangolo isoscele, come da allegati in fondo pagina 2 e 3, copie in oro e/o argento dell'anello originale con su il Simbolo di Karnak.
Da questo si evince che onde di forma emesse dall'anello sono nettamente diverse da quelle del simbolo disegnato, anche perchè questi particolari non vengono mai riportati nei disegni raffiguranti la Barra Atlantica.

Non ho mai usato il Simbolo di Karnak disegnato e ingrandito come neutralizzatore di energia negativa perché, oltre a conoscere che la negatività esce dal simbolo e si direziona via dalle punte dei triangoli, oltre a sapere che i materiali su cui è disegnato si parassitano, penso anche che ci possano essere ulteriori risvolti negativi che non conosco e non posso conoscere, date le mie limitate conoscenze in materia di energie sottili.

Quello che ho scritto in quest'articolo è il risultato di anni di studi su molìtissimi simboli che ho incontato nella mia vita.
Talvolta è sufficiente un trattino spostato in alto invece che in basso e un simbolo assume una frequenza totalmente diversa, da positiva a negativa, e naturalmente viceversa.
Per fare un esempio che tutti conoscono, il simbolo che rappresenta il segno astrologico dello scorpione che è una specie di m (emme) alfabetica minuscola, è rappresentato appunto come una emme con la sua finale rivolta verso l'alto (all.4)
Come talvolta ho incontrato, se la freccia finale della emme è orizzontale come nel link o peggio ancora, rivolta verso il basso, il simbolo dello scorpione assume una polarità nettamente negativa.

Misurate e vedrete!


E' questo che mi spinge a rimanere molto molto cauto rispetto a tutti i simboli che incontro, tenendo anche conto che in essi vi è ormai una congestione sottile millenaria.




Allegati:


All. 2 Copia anello
( 10 Kb )

All. 3 Copia anello
( 4 Kb )

All 1 Disegno del simbolo
( 3 Kb )

All. 4 Simbolo corretto Scorpione
( 1 Kb )


10 Commento/i per l'articolo:


Fabrix ha detto:
22. Luglio 2010, 17:10:24
No Clara, non ho mai sentito dire niente su esperienze come la sua o anche simili

Clara ha detto:
22. Luglio 2010, 16:59:38
Ho portato l'anello di Karnak per mesi, spesso anche giorno e notte e martedì scorso, in una circostanza strana, mentre tenevo una borsa in mano piena di tappi di plastica, mi sono sentita "sfilare" l'anello che tenevo al pollice e questo è caduto nella borsa. Mai più trovato. Hai già sentito di qualcuno con esperienze analoghe? Grazie.

Fabrix ha detto:
18. Luglio 2010, 09:21:43
Caro o cara Tiaulu, nei due articoli da me scritti in merito, è ben specificato che non sappiamo esattamente a cosa serviva l'anello di Karnak e che la forma piana porta controindicazioni. Un anello è chiuso per sua natura, come puoi vedere dalle immagini 2 e 3 di quello di argento e i buchi sono due. Ma ci sono anche scanalature interne, come puoi notare dall'immagine di quello che comprai io per esperimento e che sembra essere fedele all'originale.

tiaulu ha detto:
18. Luglio 2010, 06:04:24
vorrei acquistare un anello di karnak ma non ne capisco molto in merito e volevo sapere quale è quello senza controindicazioni ( 2 buchi 4 buchi aperto chiuso )

Fabrix ha detto:
14. Marzo 2010, 15:47:08
Caro Ginko, abbiamo in comune l'automobile, la mitica DS :-) Portare il simbolo nel portafoglio,essendo esso di dimensioni ridotte,non ritengo possa avere alcun effetto negativo per chi ti sta intorno e anche perchè tu sei sempre in movimento. Riguardo all'utilità,ho scritto cosa ne pensavo nei due articoli.Se però tu pensi che possa esserti utile,visto che nel tuo caso non è dannoso perchè piccolo,usalo pure; esso acquisisce tramite l'intenzione anche il potere che tu gli dai.Questo può in parte contraddire quanto ho scritto ma credo che la realtà possa essere una e talvolta anche il suo contrario e cambiare a seconda delle circostanze. Per disfarsene non credo proprio si debba osservare nessuna procedura, basta gettarlo via. Ciao

Ginko ha detto:
14. Marzo 2010, 06:10:06
Caro Fabrizio, grazie delle preziose informazioni sul simbolo di Karnak. Personalmente, tengo una sua riproduzione piana in carta plastificata nel mio portafoglio. Da quanto dici,oltre al problema dell'impregnazione del materiale cartaceo c'è anche il dubbio di possibili effetti collaterali non completamente prevedibili. A tuo parere, questo uso di tale simbolo nel portafoglio, può avere senso? Nel caso decidessi di disfarmene c'è una procedura particolare? tI ringrazio fin da ora per la tua pazienza e competenza. Ginko.

Fabrix ha detto:
16. Giugno 2008, 14:20:13
E' un cantiere anche un articolo sul simbolo Triskelis o Triskele celtico.

artemisia ha detto:
16. Giugno 2008, 12:00:27
ok, grazie tante. è possibile avere anche un approfondimento sul simbolo del triskelis?

Fabrix ha detto:
29. Maggio 2008, 05:13:35
Dunque, ho appena ricevuto una copia fedele all'originale dell'anello di Karnak comprato sul sito menzionato nell'articolo. Ci sono 2 buchi alla fine delle frecce ed essi sono (quasi sicuramente) per neutralizzare l'effetto di cui parli. Ora sono in viaggio e al mio ritorno scrivero' un altro articolo sugli ultimi studi sull'anello e anche sui simboli in generale. Ciao

artemisia ha detto:
28. Maggio 2008, 12:45:00
caro fabrizio, concordo con la pericolosità del riprodurre simboli con l'inconsapevole possibilità del rischio di variare l'originaria forma tradizionale. mi chiedevo se per caso, anche l'anello con il simbolo di karnak può essere nocivo per chi ci sta vicino? tipo se io acquisto un anello e lo indosso, le negatività che scarica di lato attraverso i fori possono colpire chi mi dorme accanto? oppure solo la forma piana del disegno implica questo rischio? grazie mille.


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